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SARDINAS Live @ Rockaway 19-10-08 ( sottotitolo: sono una donna moolto fortunata )

Arriviamo al Rockaway verso le otto e mezza per mettere qualcosa sotto i denti prima del concerto. Il locale è delizioso, la saletta dov'è montato il palco è molto piccola ma ciò rende l'atmosfera più familiare. Non c'è quasi nessuno e i presenti sono chiaramente lì per Roma-Inter, trasmessa su una mega tv. Ordiniamo panini e birre (per soli 13 onestissimi euro) e nell'attesa mi dirigo verso i bagni.
E voilà, appena giro l'angolo ecco che mi trovo di fronte il nostro caro Mr Sardinas che finalmente dopo anni mi riconosce e mi grida 'Hey!'
E' solo, manager a parte. Niente bodyguard, niente che lo faccia apparire come la 'rockstar assediata dai fans'. Insomma è quello di sempre, il capellone americano coi pantaloni a zampa che si aggira indisturbato per il locale. Mi viene incontro, gli abbracci e i saluti di rito, poi gli dico che stavolta mi sono portata anche il marito. "That's great! E dov'è che voglio salutarlo?"
Così andiamo dal Vinz che appena ci vede ci viene incontro. Eric lo abbraccia , dice che è contento di vederci di nuovo, e alternando frasi in italiano e inglese fa i suoi apprezzamenti sul locale, racconta di come sia onorato di essere di nuovo nelle Marche, dice che l'Italia lo mette sempre a suo agio. E ciò sembra essere verità assoluta, perchè Eric è disteso, rilassato, chiacchiera e si comporta con noi come se avesse incontrato due vecchi amici che non vede da tempo. E' tutto così naturale che a momenti dimentico di essere lì per lui.
Lascio i miei due ometti a chiacchierare e vado alla toilette. Al mio ritorno me li ritrovo che parlano di Inter! E inizio davvero a credere che forse siamo tutti lì per la partita. Eric compreso!
Mentre continua a ringraziarci (pensate un po', lui a noi!) per essere lì, lo lasciamo a due ragazzini con le felpe degli ACDC, ci rifocilliamo, poi usciamo fuori per una sigaretta e incontriamo Bernie. E' gentile come sempre, ci saluta e si ferma un pò con noi. E' allegro e rilassato anche lui: l'acustica del locale va benissimo, il sound check è filato liscio, lo staff del Rockaway è gentile. Tutto è perfetto e l'umore è alle stelle!
Verso le dieci andiamo a prendere posto davanti al piccolo palco, che è rialzato appena qualche centimetro da terra e non ha transenne. In pratica ho il microfono di Levell a cinque centimentri dal naso e Bernie a poco più di un metro. Sinceramente non credo di averli visti mai così da vicino, on stage. Al mio fianco ho il piacere di avere un'amica deliziosa nonchè fotografa eccezionale, Valentina, fidanzata di Alex Ruffini. Chiacchieriamo in attesa che i ragazzi arrivino sul palco e chiedendoci se almeno stavolta riusciremo a fare qualche foto decente a Levell. Intanto il tempo passa e alle 23.15 e con un'oretta di ritardo, ecco che Eric sale sul palco insieme ai Big Motor e al suo immancabile cappello.
As the Crow Flies, Texola, This Time, Can't Be Satisfied, l'ormai classica Roadhouse Blues.. la gente incantata, l'energia allo stato puro trasmessa dal Dobro, un'atmosfera quasi intima, intensa e i ragazzi eccezionalmente in forma che non perdono un solo colpo. Un'ora e mezza di fuoco e blues, intervallata da un paio di assoli mozzafiato di Bernie e Levell, al quale ho dedicato un intero servizio fotografico dato che stavo seduta sul palco sotto i suoi piedi.
Pensate che ad un certo punto mi ha persino passato il suo bicchiere di whisky simulando un brindisi e mi ha chiesto di bere!
Durante un'assolo di Eric, mi metto a passeggiare tranquillamente sul palco fino a Levell, che beve un whisky seminascosto da un amplificatore accanto a Bernie. Mi guarda e dice 'Barbaraaaa', cantilenando il mio nome! Finalmente l'ha imparato! Scoppiamo a ridere: non dimentichiamo che sono forse l'unica in Italia ad avere il cd di Billy Tulsa & Psycho Crawdads, band in cui militava più di dieci anni fa. Scambiamo due chiacchiere indisturbati mentre Eric stupra Cinderella, un paio di foto, un altro sorso di whisky e torno al mio posto. Credendo che sia passato solo un quarto d'ora dall'inizio del concerto, chiedo a Vally di dare un'occhio alla mia borsa e vado in bagno sgomitando tra la gente. Quando esco trovo Vinz davanti alla porta che mi dice : 'E' finito!"
Finito? Ma come?
Inutile dire che ci sono rimasta di merda. Che pollo!
Mi sono mestamente avviata verso il palco dove Bernie sistemava i suoi 'attrezzi' per salutarlo, poi verso Levell, che era in a very good mood e scherzava con tutti.
A conferma di quanto 'sti ragazzi sono semplici e sinceri, ecco ciò che mi ha detto Levell quando mi ha vista dopo lo show:
“ Mi dispiace per l'altra volta (Perugia, Trasimeno Blues). È che non stavo bene, mi faceva male lo stomaco. Perciò ero un po' ..così. ..Perdonato? ...Allora che ne pensi, com'è andata stasera??”
Devo precisare che la sottoscritta, da brava ma anche molto critica fan dei ragazzi, dopo il concerto di Perugia, in una mail al signor Price si complimentava per lo show ma esprimeva anche la sua perplessità ( e un filo di delusione ) circa l'atteggiamento 'un tantino burbero e asociale' del suddetto.
Il fatto che Lev si sia preoccupato di spiegarmene i motivi , o il semplice fatto di aver dato retta a quella mail mi ha fatto (oltre che un piacere immenso) riflettere su quello che ormai tutti sappiamo.
I nostri beniamini non dicono stronzate quando parlano del sentirsi persone semplici. Se Levell si prende la briga di dare importanza alle parole di una persona che vede per dieci minuti, due volte all'anno (quando va bene) credo lo faccia perchè è una persona umile; quando Eric dice 'tra questo pubblico ci sono ragazzi molto più bravi di me', non credo lo faccia per falsa modestia.
Sinceri. Ed incredibilmente bravi, professionalmente e dal lato umano.
Così, dopo aver sorriso alle parole di Levell, i soliti complimenti, i soliti baci e abbracci, e poi via in macchina, diretti verso casa con le orecchie fischianti e il ricordo dell'ennesimo concerto meraviglioso, dell'ennesima serata meravigliosa . Del resto sono già le due del mattino..
E ora le solite critiche :
Il Rockaway è carinissimo, i proprietari e lo staff sono gentili e sorridenti, i concerti sono SEMPRE GRATIS, la saletta del concerto, anche se molto piccola ha una buonissima acustica, e ci sono delle panche ai lati del palco dove ci si può sedere e vedere lo show comodi comodi e ad un passo.
Io ho camminato indisturbata a bordo-palco per fare le foto, la mia borsa era davanti all'asta del microfono, sono passata accanto ad Eric (mentre suonava) per andare da Levell, e nessuno mi si è avvicinato per dirmi 'attenta al filo' , o 'qui non puoi stare', o 'fuori dalle balle'. La band era molto divertita dall'atmosfera così intima , e anche un po' casereccia , si vedeva che erano perfettamente a loro agio e in sintonia, ed il pubblico è stato caloroso ma molto composto. I bagni erano pulitissimi.
Insomma, per una volta, tutto assolutamente OK. Bravi!
Anche se una cosa devo ammetterla: i miei concerti di Eric sono stati sempre così, belli e pieni di sorprese. Che culo...
P.S. Appena ho un attimo metto su un po' di foto!
P.S.2. Per la troppa emozione, stanotte al rientro dal concerto ho chiuso il cane fuori dalla porta di casa e lui, poveretto, ha dormito tutta la notte sul pianerottolo. Giurate che non userete mai questa cosa contro di me!!
Blind Barby
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This is my friend!
I'm very proud of you baby!!!.
Thanks because is like if i would have been there with you...
Bravo sister!,Daniela.
brava barby!
Sembra proprio che i concerti di questa seconda calata italiana facciano ancora più faville del solito....e i tuoi reportage sono sempre i più frizzanti!
aspettiamo le foto!
Peetie Wheatstraw, il genero del diavolo (buffo in italiano, no?)
Che sorpresa!
Incredibile! Ultimamente sto passando 10 ore al giorno a girovagare in questo fantantastico fanclub e ancora non avevo letto il tuo reportage (pur avendo visto le foto...) !!! Ma ora che l'ho letto, posso dirti che mi è piaciuto un sacchissimo! Complimenti blind barby e continua così, rendi sempre onore al blues!
Now I'm satisfied!
HAI RAGIONE BLIND BARBY eric
HAI RAGIONE BLIND BARBY
eric e soci sono davvero il top professionalmente e umanamente, te ne accorgi subito se hai occasione di parlarci anche solo pochi minuti. mentre mi autografava il cd dopo il concerto al rock house era lui a ringraziare me! sono eccezzionali e i loro concerti sono sempre pieni di sorprese, come hai detto tu nel tuo reportage, diventano come quei vecchi amici che vivono lontano e che sei ansioso di rivedere almeno un paio di volte l'anno
P.S. con tutto il rispetto non credo ci sia qualcuno più bravo di eric!