25/7/2008 Biancoblues Festival – Brescia

ritratto di admin

Secondo concerto in due giorni, purtroppo anche lo stesso traffico: la zona fra Milano e Brescia è un inferno per automobilisti... pazienza, per Eric questo ed altro!

L'attesa

Appena arrivati all'Antistadio Mompiano ci dirigiamo fiduciosi verso il tendone degli spacciatori di paninoi con la salamella; è ancora presto per accedere all'area del concerto e il palco è girato dalla parte opposta. E vai di merenda al sacco...

Eric e IsabellaCi sediamo sulle panchine dietro al palco, birre alla mano, quando spunta dal gazebo Eric in borghese: jeans, t-shirt e niente cappellaccio. Decisamente più umano, anzi secondo noi sta pure meglio vestito così rispetto a quando si presenta con tutte quelle... carnevalate! Decidiamo di non asfissiarlo con mille attenzioni, ma un saluto glielo mandiamo lo stesso; lo sappiamo tutti benissimo che Eric vive per i suoi fan, infatti non resiste e viene da noi. Isa attacca dicendo: "You're more beautiful without hat" e via, iniziamo a chiacchierare. Isa ovviamente è un sorriso vivente, trentadue denti non le bastano in questi casi... Eric pare rilassato, ma ha l'aria molto stanca, anche se cerca comunque di metterci a nostro agio.

Ad un certo punto, preso da un impeto di protagonismo, decido di tirare fuori il mio slide di ottone (lo porto sempre con me ai suoi concerti!). Non è il Preachin' Pipe, ma chi se ne importa.

"Ecco qua il mio Preachin' Pipe!" gli dico, e lui per tutta risposta "Yeah, guarda qua!" e mi fa vedere il vero Preachin', e mi racconta di persona la sua storia! Mi spiega che l'originale è uno slide che si è autocostruito nei suoi primi anni di carriera, che con l'uso (afferma di averci fatto più di 600 concerti!) si è deformato e ha acquisito una forma che lui definisce perfect fit. Se lo dice lui... ad un certo punto, forse divertito dall'espressione attonita che ho assunto, si alza e corre via, dicendomi di aspettare lì. Torna nientemeno che con il Preachin' Pipe originale! Me lo fa provare, mi fa vedere le differenze con quello della Dunlop... capirete l'emozione!

Ad un certo punto due losche figure si avvicinano: si tratta nientemeno che di Alex Ruffini e del suo amico Fede Rock! Facciamo le presentazioni, scattiamo un paio di foto, parliamo del più e del meno. Alex comincia a prendere per il culo Eric, che non ci sta e risponde a tono con dei ma che cazzo dici??!! (in italiano), alla fine sembra di tenere a bada due bambini dispettosi!

Per completare la compagnia arrivano gli Emmablu, il gruppo che aprirà la serata; li conosciamo perché arrivano dalle nostre parti, perché l'anno scorso hanno aperto il concerto del Nautilus e perché sono un gruppo fantastico! Ovviamente la cosa ci fa molto piacere, due ottimi concerti al prezzo di uno... che chiedere di più?

Isabella, Alex Ruffini, Dimitri

Ormai la festa è iniziata e facciamo foto con tutti; io, Isa e Alex ci siamo addirittura fatti fare una foto da Eric (qui sopra), il quale però ci molla per dare retta alla gnocca di turno. Levell intanto ci squadra tutti da capo a piedi con il suo muso da guardavaccaro, ride e fa battute nella sua lingua incomprensibile; dicono che sia slang del Mississipi, probabilmente ci piglia per il culo ma tanto non lo capiamo. Eric stesso durante il concerto di Trezzo ha ammesso che quando parla Levell lui non ci capisce una mazza...

Insomma fra una birra e una salamella si arriva a sera, aprono i cancelli e si entra! Gli Emmablu hanno praticamente iniziato a suonare durante il soundcheck, mentre le persone si portavano dietro le sedie. Ovviamente hanno fatto un'ottima figura, la gente probabilmente si aspettava una band di rockettari high-school-punk-mozzarella, invece si è ritrovata con una rock band molto anni '70 ma anche molto valida. Forse un po' troppo forte l'influenza dei Led Zeppelin, comunque dichiarata apertamente, ma che ci volete, meglio i Led Zeppelin che Zucchero...

Nel frattempo arriva ric_ardinas, che si unisce alla sporca dozzina.

EmmabluEmmablue live

 

Tre quarti d'ora di Emmablu, poi parte subito l'intro Hendrixiana ("Are you experienced?") che annuncia l'inizio dello show! La scaletta è più o meno la stessa di Trezzo sull'Adda: molti pezzi di Black Pearls, qualche evergreen, moltissima improvvisazione e mashup vari, per non parlare degli imprevisti, principalmente problemi dovuti all'accordatura; a questo proposito, un momento molto toccante avviene quando Eric non riesce ad accordare decentemente la sua chitarra "arrostita" (e te credo...):

"Questo è il blues, è tutto OK. È OK avere un dialogo con lei (indicando la chitarra [ndr])... però ora sono molto arrabbiato!" e abbraccia la sua Cinderella in modo molto affettuoso. Due innamorati un po' litigiosi, in fondo...

Eric stasera pare molto, molto, molto stanco: continua a perdere lo slide, fa un sacco di errori, si inventa i testi delle canzoni o fa confusione... insomma non è molto in forma, ma riesce come al solito a fare uno spettacolo al di sopra delle righe. Gli cade lo slide? Se lo fa raccogliere dal pubblico in prima fila. Sbaglia una nota? Ne fa altre cento giuste. Sbaglia i testi? Ne inventa di nuovi, tanto come sappiamo bene gli argomenti sono i soliti due o tre. Il ragazzo non si perde d'animo!

Eric Sardinas live

C'è stato anche qualche problema con il pubblico "seduto": un signore parecchio leghista e incazzato è venuto a scassarci i maroni perché non riusciva a vedere niente da seduto. La risposta è stata corale: vietato vedere Eric Sardinas da seduti!

"E io chiamo i carabinieri!"

"Ma vattene a guardare i concerti in televisione, seduto in poltrona!" è stata la risposta. No comment.

Purtroppo Eric ha dovuto smettere presto, per una non ben chiara esigenza di rispetto e professionalità nei confronti dell'organizzazione. Bah, dietro di noi c'era un cimitero, avrà chiamato qualcuno dall'aldilà per lamentarsi del rumore... Ottimo finale comunque, con il cantante e il chitarrista degli Emmablu che sono saliti sul palco e hanno improvvisato un blues con i Big Motor, per finire in bellezza con Roadhouse Blues, lasciando un bellissimo ricordo agli spettatori.

Bernie PercyDopo il concerto saluti di rito con chiacchiere e pettegolezzi annessi. Un Bernie ancora in piena forma ha dato spettacolo "intervistando" Alex, il tour manager (o qualcosa di simile) di Slang Music, il quale ci ha rivelato un po' di retroscena del tour recente.

"Ci sono un sacco di siti con informazioni sbagliate, molti non le correggono nemmeno se glielo fai notare" gli dico, ma non mi pare scosso dalla notizia. Gli parlo poi di SardinasFans e mi pare più contento, ma forse non gliene frega molto.

"Non farei mai un lavoro così. È assurdo vivere in quel modo: sempre in giro, senza dormire, spaccandosi di birra e whisky tutte le sere. Io darei fuori di matto dopo una settimana". Sante parole.

Proviamo ad aspettare ancora, per vedere se Eric si libera, ma è la star della serata e non è molto facile. Isa riesce a strappargli un bacio molto appassionante, ma innocente in fondo (grrr... adesso chiudo tutto e apro il Malgioglio fanclub). Beh questo è quello che ha detto Isa..."FINALMENTE L'HO BACIATO!!!!!!!" (proprio così, l'ha detto tutto in MAIUSCOLO come il suo solito...)

Alla fine stanchi e felici ci avviamo alle macchine.

Una grande, favolosa giornata sardiniana.

 

Dimitri & Isabella

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